18 / 10 / 23 | da Akela

Piccola Orma GIARDINI DI PACE


GIARDINI DI PACE

OBIETTIVI GENERALI
• Offrire un'occasione nazionale di approfondimento su temi rilevanti a trasversali quali l'educare alla vita cristiana e l'educazione alla pace
• Rispetto a temi di approfondimento associativo ricollocare al centro i bambini offrendo loro la possibilità di approfondire argomenti alti (piena dignità)
• Valorizzare il ritorno dell'esperienza nel territorio grazie al coinvolgimento di una comunità capi e di un gruppo di provenienza dei bambini e capi coinvolti
• Offrire ai capi un'occasione speciale di approfondimento, di spiritualità cristiana e allo stesso tempo di formazione

STILE DELL'EVENTO
Proposta di interventi e di contenuti da far vivere ai ragazzi secondo momenti in orizzontale (per fascia di età, cioè LC e capi separati) e in verticale (capi ed LC insieme).
L’intento è quello di cogliere l’opportunità di far vivere ai bambini un’esperienza che consenta loro di porsi su un piano di dignità piena rispetto ai temi e ai momenti vissuti pur con mezzi, modalità, capacità diverse a seconda dell’età.

FORMAZIONE DELLO STAFF
Membri di Pattuglia nazionale, incaricati regionali alla branca e capi branco/cerchio (in un ottica di contaminazione di esperienze, competenze e sensibilità). Supervisione degli IINN. Due assistenti (uno per staff).

CONTENUTI E MODALITA'
Immaginiamo un macro-tema che attraversa tutti e tre i giorni, in questo caso quello della Pace, declinato nei tre giorni con modalità diverse.
Tema della pace affrontato dal punto di vista della Resurrezione.
Il primo dono del Risorto, come testimoniano i Racconti dei Vangeli è il dono della Pace.
Apparentemente un saluto, in realtà la buona notizia del Dio vivo che va oltre i fallimenti della sua comunità e con loro riparte (utile leggere EG 276 1).
Tutto il cammino dei tre giorni è collocato da Giovanni in un GIARDINO, dal quale si entra e si esce: è da questo giardino che Gesù consegna una grammatica nuova per l’umano:
- Dalla logica del tradire alla logica del custodire;
- Dalla logica di possedere alla logica del donare;
- Dalla logica di morte/violenza alla logica del vivere e generare vita.
Si vive la pace solo come conseguenza di un cambiamento di mentalità: custodire, donare, vivere!
Il triduo offre occasioni sfidanti rispetto a contenuti e modalità.
Il triduo celebra i passaggi che Gesù vive e che chiede ai suoi discepoli di vivere nella propria vita.
- Giovedì santo: custodire l’altro in uno spirito di servizio... (lavanda dei piedi)
- Venerdì santo: donare la propria vita per l’altro... (morte di Gesù per noi)
- Sabato santo/domenica di ris: generare vita (tomba vuota - giardino...)
Il percorso di esperienze che si propone, vorrebbero far risaltare ciò che la sera si celebra nella liturgia, in connessione con la vita dei piccoli e dei grandi, per impegnarsi insieme ad essere segni viventi della risurrezione di Gesù.
- Giovedì santo: incontro con una comunità dedita alla custodia dell’altro
- Venerdì santo: le catacombe come segno di speranza delle prime comunità cristiane
- Sabato santo/dom di ris: il giardino, alla scoperta dei segni della vita nascosta, come esperienza del bello e di vita che si rigenera.

LA PAROLA DI RIFERIMENTO
I discepoli di Emmaus. Bambini e capi in cammino insieme, nel confronto con la Parola e nel riconoscere la presenza di un Dio che ama, si dona e che cammina accanto a ciascuno.

LE DIMENSIONI NELLA PICCOLA ORMA E IL GRANDE ANNUNCIO
La dimensione simbolica: da un semplice guardare ad andare più in profondità nei significati che abitano la vita degli uomini.
Attività natura del sabato: nel giardino cerco i segni della vita nascosta.

La dimensione narrativa: andare oltre l'attimo del presente per sentirsi parte di una storia che è narrata di generazione in generazione.
Il Tallit come strumento su cui rappresentare la propria storia e presentarsi agli altri. Alla fine del campetto sul Tallit viene cucito un nuovo pezzo di stoffa dipinto insieme durante una delle attività.
La caccia di Spiritualità preparata dai capi per i bambini, come rielaborazione del momento di formazione e riflessione personale vissuto la mattina.

La dimensione della gratuità: andare oltre la sola autorealizzazione per porre nel proprio orizzonte il valore fondamentale del dono di sé.
Il pane al centro Astalli - i momenti in cui abbiamo preparato le cose per gli altri - i bambini che durante il consiglio hanno detto “facciamo festa insieme”.

La dimensione dell’alterità: andare oltre la concezione individualista e solipsistica per aprirsi all'altro e alla ricerca del bene comune.
Come ti chiami? Io sono un nome, ho una storia...
Consiglio della Rupe e della Grande Quercia: decidiamo insieme cosa fare durare la veglia pasquale, adulti e bambini.

La dimensione della creatività: andare oltre il semplice adattamento a ciò che accade e alle mode per aprirsi ad uno sguardo diverso sul futuro.
Dare forma alla parola secondo il linguaggio che mi appartiene (gioco e scenetta a partire dalla Parola...).

La dimensione della custodia: aiutare ad andare oltre la logica del possesso per crescere nella logica della cura.
La Lanterna costruita durante il deserto: insieme ci raccontiamo e affrontiamo le nostre paure.

Dio ti ama: ti racconto la mia storia.

Dio si dona: il pane fatto, condiviso, mangiato... i gesti che ciascuno ha avuto per l’altro.

Dio cammina con ciascuno di noi: l’esperienza dello stare, fare, decidere insieme, la prossimità vissuta nei racconti reciproci.

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Piccole Orme Nazionali Giardini Di Pace 2019

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