Il Documento “Emmaus” (cfr. p. 8) ci ricorda che “gli eventi, le attività nell’ambiente educativo scout, sono i ‘luoghi’ in cui avviene l’incontro, incontro con i pari e con i capi, cioè i propri compagni di strada. Al centro di tutto c’è la vita come esperienza che deve essere immersa nella Parola, interrogata da essa e riletta alla sua luce. Per chi ha curiosità e fiducia, la vita di unità che si dispiega con naturalezza e semplicità diviene molto più importante del progettare e programmare; diviene “traccia” di segni da leggere e condividere con gli altri, scouting con gli occhi del cuore”.

Le attività svolte, quando rilette, diventano esperienze; sono queste che toccano il cuore dei ragazzi e delle ragazze, sono le esperienze che vanno illuminate, comprese e che aiutano a crescere. Non sempre sono associate a momenti di felicità: a volte ci può essere uno scontro, una fatica da superare, una fragilità da accettare, in altri momenti si sente un grande slancio: sono queste le pietre che ci permettono di costruire la nostra personalità e orientano il nostro vivere.

Per i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, i giovani e le giovani la vita comunitaria, vissuta in modo diverso ma ugualmente intenso nelle tre branche, è l’occasione per vivere il primo slancio di vita che accomuna la loro esperienza a quella di Gesù ed i suoi discepoli. 

  • Quanto siamo capaci di rileggere un’esperienza vissuta alla luce della Parola di Dio e di fare memoria di quanto già abbiamo vissuto noi stessi come testimoni in cammino?