Capacità
[Reg. Met. interbranca art. 22; L/C art 22; E/G art. 22; R/S art. 18]
[Doc. Emmaus pag. 7]
La proposta di “Emmaus” per educare alla vita cristiana non passa solo attraverso dei contenuti, ma soprattutto attraverso uno stile di cammino, un percorso in quattro fasi: vivere, incontrare, raccontare/raccontarsi e generare. Lungo questo cammino siamo chiamati ad una progressiva abilitazione alla capacità di riconoscere e narrare Dio presente nelle esperienze della nostra vita: è il chiaro invito ad annunciare il Vangelo in modo nuovo, che necessita di persone che si fanno nuove.
Com’è bello quando la fede si impasta con la vita, al punto che essa diventa il modo stesso di vivere, incontrando Gesù, vivo. Si sente che la nostra vita è unita alla Sua e la Sua alla nostra almeno dal giorno del nostro Battesimo e siamo sempre invitati a riconoscere la Sua presenza, che il nostro desiderio e la nostra libertà vogliono incontrare. Egli ci cammina accanto ogni giorno: noi possiamo allenarci a riconoscerlo e, riconosciutolo, godere della Sua presenza e scegliere di seguirlo e diventarne testimoni.
Questa è la strada verso la felicità: per noi capi come persone e, ne siamo convinti, anche per i ragazzi e le ragazze a noi affidati.
Le capacità da allenare
Emmaus ci indica le tre “capacità” da sviluppare e allenare: Profetica, Sacerdotale e Regale. Siamo chiamati a lavorare su noi stessi per riconoscerle e farle proprie e, come capi, ad individuare percorsi per i ragazzi e le ragazze a noi affidati.
Che cosa non sono: super poteri, oppure pioli di una scala che si percorre solo in salita, oppure tappe acquisite e acquisibili una volta per tutta nella vita.
Che cosa sono: capacità che crescono con l’uso, che diventano familiari con la pratica, che danno un senso di agio e pace più le si esercita.
Vediamole più da vicino:
La Capacità Profetica è la capacità di cogliere il senso e il valore profondo di ciò che abbiamo vissuto. È uno sguardo rivolto a ciò che è avvenuto. Ogni esperienza è un “assaggio di vita”, un “incontro con la vita”, cioè un incontro con Gesù che possiamo riconoscere grazie al confronto con la Parola di Dio, resa viva dall’azione dello Spirito Santo. Il punto di partenza è la vita, che viviamo come Famiglia Felice nella Branca L/C, in squadriglia e in reparto nella Branca E/G, in comunità nella Branca R/S. Certo sarà utile un po’ di esercizio e una progressiva conoscenza della Bibbia. Più “colori” abbiamo a disposizione, più parole abbiamo, più sfumature potremo cogliere e raccontare.
Siamo quindi chiamati a rileggere il nostro vissuto alla luce della Parola e a creare spazi dove le ragazze e i ragazzi a noi affidati possano fare lo stesso, usando anche quelli che già esistono nella vita di ogni Branca: nei momenti in cui la comunità riflette su quel che si è fatto (come ad esempio durante un Consiglio della Rupe o della Grande Quercia oppure in un Consiglio di squadriglia) o nei momenti di verifica del proprio percorso di crescita (la verifica dell’impegno in E/G; oppure il Punto della strada con i più grandi della Branca R/S) o, ancora, in momenti pensati appositamente (una veglia, un deserto).
Per questo possiamo:
La Capacità Sacerdotale è la capacità di “portare la vita davanti a Dio” (la nostra, quella dei nostri ragazzi, quella di tutto il mondo). Quando riconosciamo la Sua presenza, la Sua Vita che si impasta con la nostra vita, allora si genera in noi una gioia e una pace profonda, anche attraversando fatiche, ferite e momenti più bui. È lo sguardo rivolto a ciò che avviene. Il portare la nostra vita a Dio ci permette di apprezzarla come un dono grande, per viverla con cuore lieto e riconoscente, in Sua compagnia. La portiamo a Lui nella preghiera e soprattutto nell'Eucaristia che celebriamo la domenica con tutta la comunitàz e, portando a Dio tutto quello che viviamo, con la gioia cresce in noi anche il desiderio e la capacità di riconoscerlo ancora. Pane e vino diventano corpo e sangue del Signore Gesù Cristo. Pane e vino che sono frutti della terra e del lavoro dell’uomo e della donna. In quel pane e in quel vino ci siamo anche noi, in ciò che siamo e in ciò che realizziamo. Sono un simbolo, quello più alto e bello della vita cristiana.
È importante curare l’attenzione a vedere ciò che è grande, misterioso e divino nel piccolo; è importante conoscere e vivere il simbolismo cristiano nella liturgia. Come scout, allenati a riconoscere e proporre simboli, come ad esempio la forcola della Partenza, per citarne uno che valga per tutti, rischiamo di diventare analfabeti del simbolismo cristiano e della capacità di vivere ed esserci nella liturgia.
Siamo quindi chiamati a:
La Capacità Regale è, infine, la capacità di scegliere in coscienza come è meglio vivere, come ci insegnano i lupetti quando si impegnano nelle BA. È il vivere in modo sempre più libero e pieno la vita, in comunione profonda con noi stessi, con gli altri, con Gesù. È lo sguardo rivolto al futuro. Vivere “da Re/Regina”, come ha fatto Gesù: come servo e serva e rover e scolte che si impegnano nel Servizio. È essere capaci di discernere nella vita concreta la via per dare voce alla propria creatività, al progetto o ai progetti che si portano nel cuore per “essere presente” nel mondo, come mostrano esploratori e guide nell’impresa oppure rover e scolte quando si impegnano in un capitolo oppure nel servizio associativo ed extra-associativo.
Non si tratta solo di realizzazione personale. Piuttosto è essere fedeli al Vangelo e darne testimonianza nella vita politica, sociale, economica, culturale. È una strada che dobbiamo fare noi personalmente e che siamo chiamati a proporre ai ragazzi. La legge Scout mostra stile e valori da seguire nel nostro cammino dentro la realtà. Ciò chiama da un lato alla coerenza con quanto si afferma e adesione a quanto viene proposto dalla comunità; dall’altro sollecita la capacità di scegliere secondo coscienza e non seguendo abitudini e tradizioni comuni.
Siamo quindi chiamati a:
Bisogna per forza partire dalla Capacità profetica? Qui abbiamo raccontato le tre capacità in una successione scandita in tre verbi “Cogliere il senso – Portare la vita davanti a Dio – Essere fedeli e testimoni”, oppure come “sguardo rivolto al passato-presente-futuro”. Le tre Capacità attivano un circolo virtuoso: ognuna di esse è come una porta che immette nella Vita di Grazia e così iniziando ad esercitare e custodire l’una, anche le altre capacità cresceranno e daranno gusto alla nostra vita.
Da quale partireste oggi?